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Rulli per bici e Rouvy, come funziona? Guida all’uso

Ovvero tutto (beh non proprio tutto) quello che volevate sapere su Rouvy e non avete mai osato chiedere! Una piccola guida (che mi riprometto di tenere aggiornata) per i tanti podisti appiedati dai mille decreti restrittivi del governo e che, come me, non riescono a stare fermi. Non me ne vogliano i ciclisti seri, consideratelo un tutorial (o un libretto di istruzioni) di Rouvy e degli Home Trainer per neofiti…

[ Aggiornamento 2 aprile 2020: sezione “Connessione ad altri servizi Cloud” ]
[ Aggiornamento 3 aprile 2020: nuova roadmap versione AR – sezione “Introduzione” ]
[ Aggiornamento 15 aprile 2020: limitazione tipo di rulli – sezione “Tipi di allenamento e gare” ]
[ Aggiornamento 16 aprile 2020: sezione “Configurazione atleta” ]
[ Aggiornamento 25 aprile 2020: sezione “Motivazione e aspetto social” e “Prova gratuita e abbonamento” ]
[ Aggiornamento 23 ottobre 2020: sezione “Family Sharing” ]

Introduzione

Eccoci nel bel mezzo della crisi da Covid-19 (aggiornamento ottobre 2020, ci stiamo per tornare di nuovo) e qui in Emilia-Romagna, come poi in tutto il resto della nazione, non si può uscire per fare il nostro amato sport se non per brevi sessioni nei pressi della propria abitazione, il che è piuttosto deprimente e frustrante. Ci sono le video-lezioni di ginnastica da fare in casa e queste sono sicuramente utili e da seguire, ma chi fa sport di endurance può capirmi… non è sufficiente!

Per riuscire a macinare qualche chilometro giro intorno al mio palazzo come farebbe un criceto sulla sua ruota, rigorosamente la mattina presto per evitare gli sguardi accusatori dei novelli “sceriffi di quartiere” sempre pronti a denunciare il presunto untore che corre (a proposito, state attenti voi umarell riconvertiti dai cantieri ai podisti). Cerco quindi di ridurre al minimo queste uscite, più per evitare un effetto di disturbo sulle persone che per la paura di essere fermato dalle forze dell’ordine (rientro nei limiti consentiti dalla legge infatti).

Nel frattempo però mi sono ricordato dei miei tanto odiati rulli per la bicicletta, odiati perché una sessione anche breve su questi attrezzi infernali è sia fisicamente dura che infinitamente noiosa, fare passare anche solo mezz’ora, se pur con musica che ti pompa, è veramente un’impresa. Ma è meglio di niente, e ringrazio di averli già in casa in quanto tutti i negozi online hanno le disponibilità praticamente esaurite per questo genere di articoli sportivi.

Non avevo però mai pensato di riuscire a collegare il mio modello (Elite Aleno) con uno di quei moderni software di simulazione percorsi di ciclismo, decido però di provarci, scarico Zwift, Bkool e Fulgaz attivando l’abbonamento gratuito che, a seconda dei programmi, va dalla settimana al mese di prova. Dopo alcune ore di tentativi tra settaggi bluetooth dei sensori bici e prove di percorsi sono più che demoralizzato. Bkool non riesco proprio a configurarlo (e sono un tecnico) probabilmente a causa dei miei sensori non compatibili o della connessione Internet che nel mio garage dove ho la bici non è molto efficiente (visto che uso il telefonino come punto di accesso).

Fulgaz riesco in qualche modo a connetterlo ma tentando di fare un giro di prova mi segna delle andature assurde che non riesco a correggere in alcun modo. Zwift mi vede il sensore correttamente, faccio qualche prova e sì, funziona, ma l’andatura simulata sembra molto più veloce della realtà; confesso che poi l’ho usato per fare qualche giro e francamente è carina come idea, ma tutta questa simulazione tipo videogame non è che sia proprio l’ideale per il ciclismo che voglio fare io, c’è troppa confusione (specie in questo periodo) e i percorsi alla fine sono pochi, il rischio di annoiarsi (se non si vuole sfruttare l’agonismo) è altissimo.

Provo quindi a cercare aiuto online e trovo una comparazione delle varie piattaforme di allenamento e poi un riferimento di qualcuno che invece ha collegato con successo il mio rullo con un software fatto nella Repubblica Ceca: Rouvy.

Vedo che anche qui ci sono due settimane di abbonamento gratuito (senza dare la carta di credito), scarico l’applicazione e, appena partita, il sensore di potenza del rullo viene immediatamente rilevato e – udite udite – dalle prime prove sembra anche leggere delle andature abbastanza coerenti.

Pian piano scopro le peculiarità di questa piattaforma di allenamento, in pratica il percorso in bici è chiaramente simulato ma, al contrario di Zwift, su strade vere, insieme a persone vere che stanno pedalando sul tragitto che scegli di seguire. Ma andiamo per gradi, vediamo cosa ho scoperto in questi pochi giorni di utilizzo e quali sono i modi migliori, almeno secondo me, per sfruttare le sue potenzialità.

Il video di presentazione

Prima di tutto, allo stato attuale ci sono due tipi di App scaricabili dal sito di Rouvy: ROUVY AR e ROUVY WORKOUTS. All’inizio di aprile la versione ROUVY AR è uscita dalla fase beta ed è stato annunciato che si potrà usare liberamente fino alla fine di aprile 2020, in questo post è indicata chiaramente tutta la roadmap degli aggiornamenti.

Configurazione dei sensori

Una delle limitazioni della versione ROUVY AR [beta] è la non compatibilità con i sensori tradizionali di velocità della bici, quindi se avete solo questo sensore dovrete usare la versione WORKOUTS e configurare da lì la vostra apparecchiatura (stessa limitazione per i sensori che usano la tecnologia ANT+) La nuova versione di Rouvy AR permette di accoppiare dispositivi sia con teconologia Bluetooth che ANT+. Se il vostro rullo è, come il mio, “SMART” , verrà rilevato come sensore di potenza e cadenza e la velocità sarà calcolata in automatico sulla base di questi dati (e della pendenza del percorso). Da quel che ho capito i rulli si dividono in queste categorie (almeno come macro tipologie di connessione, perché poi di rulli ce ne sono di tanti tipi e altrettanti prezzi):

  1. “Turbo” (o “Basic” / “Manuali”) ovvero i rulli classici con il selettore manuale di resistenza per incrementare la potenza, ma senza un sensore di trasmissione dati Bluetooth/ANT+.
  2. “Smart” che sono come i modelli Turbo con in più il sensore per la trasmissione dati della potenza in esecuzione che può variare dipendentemente dalla resistenza manuale selezionata.
  3. “Smart interattivi” che hanno il sensore di trasmissione e ricezione dati ma la resistenza non viene comandata da una leva manuale bensì dal software di simulazione al variare della pendenza del percorso. Rouvy li chiama “Controllable” come si vede dalla schermata qui sopra.

Una guida ai vari tipi di rulli, molto schematica e ben fatta , si può trovare sul sito di Tacx.

Se avete un rullo Turbo non potrete quindi collegarlo a Rouvy AR ma potrete utilizzaro con Rouvy Workouts attraverso un sensore di velocità e cadenza della bicicletta. La mia guida si riferirà principalmente alla versione AR, comunque le terminologie sono poi identiche tra le due diverse app, quindi si possono trovare le stesse opzioni ma in posti diversi. Ecco i link (ce ne sono molti altri, ma intanto…) degli adattatori economici USB per i sensori ANT+ e Bluetooth.

I sensori (quindi quello della bici e quello delle frequenza cardiaca se l’avete) andranno prima aggiunti ai dispositivi Bluetooth del computer per poter essere visti dall’app di Rouvy. Se i dispositivi risultano connessi fatevi qualche metro di prova per vedere che tutto sia funzionante…

A proposito di sensori, in Rouvy WORKOUTS si possono regolare impostando la dimensione di circonferenza della ruota, e può essere che presto questa funzione verrà portata anche nella versione AR. Se non avete voglia di misurarla ecco i valori consigliati dai manuali Garmin dipendentemente dal copertone utilizzato:

  • 700×23C = 2096
  • 700x25C = 2105
  • 700×28C = 2136
  • 700×30C = 2146
  • 700x32C = 2155
  • 700C tubolare = 2130

Configurazione atleta

Da Rouvy AR si può premere l’icona a forma di rotella a fianco del nome per entrare nel menu di configurazione:

Ora che sapete quanto peso e la mia altezza potete impostare i vostri dati e la potenza espressa in FTP (qui un articolo che spiega cos’è l’FTP e come calcolarla tramite un test). È anche possibile fare piccole personalizzazioni del proprio “avatar” cliccando su “Edit model“.

Download dei video

Operazioni preliminari: se come me hai una connessione lenta durante l’esercizio in bici (o anche se non hai proprio connessione), si può, anzi si deve scaricare il percorso quando il PC (io uso un PC Windows ma l’app è disponibile per Mac, Apple TV, iOS e Android) è connesso a una rete veloce. I video si possono scaricare e poi riprodurre in un secondo momento senza l’ausilio di Internet e sono disponibili in vari formati da SD a 4K. Per quel che mi riguarda li scarico in 720p (HD) che data la mia presbiopia sono più che sufficienti, altrimenti dovrei usare gli occhiali per notare le differenze.

Entrando nel programma si vede nel riquadro in alto a sinistra il percorso attualmente slezionato che si può cambiare con il bottone “Change” (a proposito, il programma è in inglese o, se preferite, in tedesco e ceco), da qui si scegli un nuovo percorso (verranno indicate i km, il dislivello positivo, le pendenze medie, le massime e le risoluzioni disponibili). Una volta selezionato si può cliccare sull’icona di “Download video” e dopo aver indicato la risoluzione lo scaricamento partirà.

Si possono scaricare tanti percorsi senza aspettare che finisca il download precedente. nella videata di scelta si possono ordinare questi percorsi secondo diversi critieri, dai popolari ai preferiti, per tipo di salita eccetera.

AR – Augmented reality

Il principio di funzionamento di Rouvy sta proprio in queste due lettere: “AR” ovvero “realtà aumentata”. Abbiamo scelto un percorso che non è altro che un video, poi noi entriamo in questo video e il software posiziona il nostro “avatar” dentro il percorso facendolo andare alla velocità calcolata sulla base della nostra potenza (e frequenza) di pedalata. Vedremo poi il dettaglio delle informazioni che Rouvy ci mette a disposizione nello schermo.

Con rulli “Smart” (come il mio) bisognerà continuare a selezionare manualmente la resistenza adeguata alla pendenza del percorso mentre con i rulli interattivi questa verrà modificata automaticamente.

Tipi di allenamento e gare

Sul percorso potremmo non essere soli, dalla schermata di anteprima possiamo vedere quante sono le altre persone attualmente attive, sono i “live racers“. Questi chiaramente potranno essere posizionati in vari punti del percorso e premendo il bottone “Watch” possiamo vedere dove sono e cosa stanno facendo. Se non vogliamo pedalare da soli possiamo anche scegliere un compagno virtuale (“virtual partner”) cliccando su “Edit” e scorrendo la lista che può essere ordinata per nome o per tempo di arrivo nel percorso.

Una volta scelto o meno il nostro compagno (io non uso i virtual partner di solito) possiamo decidere se fare il tragitto in modalità “Race” o “Training“.

Il modo “Training” (copio e traduco dal sito di supporto) puoi usarlo se vuoi provare ad esempio parte di un percorso. In questa modalità puoi spostare la tua posizione e fare delle pause. Quando hai finito l’attività sarà presente nel diario di allenamento ma senza record personali. Ciò significa che l’attività non viene conteggiata nell’elenco dei percorsi e nella tua “carriera”. Solo in modo Training si può variare il “Livello di realtà” (Reality level) che è uno strumento che ti aiuta a impostare il livello di carico reale (ma solo in modalità allenamento appunto). L’impostazione predefinita è 100%, che è il carico reale. Se vuoi un carico inferiore puoi impostarlo su meno del 100% e viceversa per un carico maggiore.

Nota: La modalità di allenamento può essere utile per seguire delle singole porzioni di percorsi (esempio una salita specifica) oppure riprendere da dove si era interrotti; per farlo basta spostare la posizione all’interno del percorso “prendendo” la propria icona sul tracciato altimetrico in basso e muovendola lungo il tragitto.

Il modo “Race” non ha invece nulla di tutto ciò, pedali senza impostare nulla e cerchi di arrivare in fondo.

In queste modalità si può essere offline e quindi non vedere i “live racers” sul tuo percorso, io per ora sto usando con successo l’hotspot del telefono per lavorare online e devo dire che funziona molto bene, il consumo dati è irrisorio e non ci sono buchi nonostante la qualità non ottimale della connessione. Ho anche svolto con esito poisitivo una gara online senza problemi.

A proposito, questa è l’ulteriore modalità di lavoro: si può creare o aderire a diverse gare che sono programmate in vari orari del giorno, in sostanza è come la modalità Race ma si parte tutti insieme (eccetto i ritardatari) e c’è una classifica finale. Per scoprire le prossime gare si può cliccare sul bottone in basso a destra “Online Race“:

Attenzione! Se non avete un tipo di rullo “Smart interattivo” ovvero “Controlled” non potrete partecipare alle competizioni riservate a questo tipo di dispositivi, cioè quelle che hanno la seguente simbologia:

Le gare sono ordinate per data partendo dall’orario corrente, sono visibili sia le gare già partite che quelle schedulate. Cliccando sul nome si può accedere ai dettagli come la “Start List” delle persone correntemente registrate:

Una volta scelta la gara ci si può registrare con il pulsante “Register” in basso oppure con “Start” se la gara è già partita (a meno che la gara non sia privata, nel qual caso è necessaria anche una password). Normalmente si può entrare nella gara facendo “Start” qualche minuto prima e facendo il “WarmUp” con l’apposito bottone, si può quindi iniziare a pedalare per scaldarsi e questo verrà comunque registrato nel proprio diario con un’attività specifica.

Arriva poi il countdown e si parte, la mia prima (e per ora unica) volta è stato traumatico, tutti gli altri sono partiti a tutta e io a inseguire con (più o meno) calma accumulando anche ritardi importanti. Ho cercato di farmi valere nelle salite e alla fine sono riuscito a giocarmi l’ultimo posto al fotofinish (perdendo) con un mio nuovo amico francese. È stato davvero emozionante, chiaramente non è come essere per strada ma non è sicuramente quella noia mortale dei rulli con le sole cuffiette. Ecco i dettagli dell’attività:

Mi raccomando, ricordatevi sempre di fare il download del percorso prima di utilizzarlo. Le gare e tanto altro sono anche visualizzabili (più comodamente) nella vostra Dashboard del sito di Rouvy, e anche nell’app disponibile per le varie piattaforme. Non l’ho detto ma per utilizzare Rouvy sarà ovviamente necessario registrarsi e con questa registrazione avrete il vostro nome utente e password per accedere al vostro profilo, vedere le attività svolte, controllare le gare, i percorsi e tanto altro.

Attività, le informazioni sullo schermo

Come si pùo ben vedere dall’immagine di esempio, le informazioni fornite dalla “realtà aumentata” sono tante e molto utili, cliccando sull’immagine si dovrebbe aprire una versione ingrandita.

Tramite il tasto Impostazioni si possono modificare alcuni parametri tra cui il tipo di unità di misura della potenza che può essere a scelta tra FTP e W/Kg.

Connessione ad altri servizi Cloud

Ci sono alcune opzioni per tenere sincronizzati i software di attività sportive più comuni; Rouvy offre la possibilità di sincro automatica con Strava, TrainingPeaks, UA MapMyFitness, RunKeeper, RideWithGPS ed email. Si può configurare il caricamento Automatico o Manuale verso queste piattaforme tramite l’opzione “Cloud” sita nelle “Preferenze” del sito Web di Rouvy (dovete ovviamente fare prima il login):

Per ogni servizio si può quindi decidere il tipo di aggiornamento e solo in questa prima fase di configurazione verrà richiesta conferma di sicurezza per il collegamento tra le piattaforme.

In questo periodo comunque la sincronizzazione non fila mai via liscia subito, spesso ci vuole del tempo, anche una giornata. Nel caso abbiate fretta di vedere il risultato dell’attività sulle vostre piattaforme preferite c’è un’altra soluzione: l’invio manuale del file.

Sempre dal sito web di Rouvy occorre andare nella pagina contenente lo storico delle attività (Menu “Training” > “Training Diary” e cliccare su quella di cui ci interessa passare i dati. Si entra quindi nel dettaglio dell’attività e anche qui abbiamo due opzioni: scorrendo dopo i dettagli e le statistiche troviamo sulla destra un riquadro “Share training” e qui c’è la possibilità di vedere lo stato di sincronizzazione ed eventualmente tentare di rimandarla (“Send“):

Ma se anche questo non funziona (ma aspettate un po’…) allora troviamo all’inizio della pagina, sulla destra, la possibilità di esportare il file in due formati: TCX e FIT. Per Strava vanno bene entrambi, per altri servizi controllate i parametri di importazione.

Nel caso di Strava, dopo aver esportato il file, si potrà importare premendo dall’interfaccia Web il bottone + in alto a destra e “Carica attività“:

e in seguito selezionare “File” e cercare il FIT o TCX che avete salvato in precedenza. Potete dare un titolo all’attività in seguito e il giochino è fatto. Quando il servizio di sincronizzazione di Rouvy tenterà di mandare il file nuovamente verso Strava si accorgerà che l’attività è già presente e non creerà un duplicato.

Le mie impressioni

Non sono un grande esperto di allenamenti per il ciclismo quindi non mi addentrerò di certo in argomenti riguardanti le tipologie di lavori che si possono programmare con questo attrezzo, vi dico però le mie impressioni da semi-profano e felice utilizzatore di Rouvy in modalità ludico-motoria. Impressioni chiaramente relative all’uso con il mio rullo economico…

La mia attrezzatura

Qui a sinistra la mia attrezzatura: la bici montata sul rullo Elite Aleno, un blocco di legno sotto la ruota davanti solo per tenerla a un’altezza paragonabile alla ruota posteriore e il copertoncino posteriore specifico per l’uso con i rulli (cercare copertone home trainer). Il copertoncino non è obbligatorio, potete anche usarne uno normale da strada, però il rullo ve lo mangerà parecchio!

Sopra al manubrio ho ricavato una console di legno dove appoggiare il computer portatile, e vicino ho anche provveduto a fare arrivare una presa di corrente, questo perché l’utilizzo dell’applicazione è abbastanza intensivo e consumerà abbastanza velocemente la carica delle vostre batterie.

Consiglio anche di utilizzare un asciugamano sopra la bici perché il sudore scenderà copioso (sì, anche con la porta aperta).

Il mio Home Trainer (termine tecnico dei rulli) ha 8 livelli di resistenza, pedalando al livello minimo 1 con la corona grande e un rapporto intermedio già si fa fatica, soprattutto all’inizio della sessione. Quando il percorso aumenta di pendenza si deve aumentare la resistenza per riuscire a tenere una certa velocità, se si pedala in pianura con resistenza 1 ai 25 Km/h (per fare un esempio) e aumenta la pendenza al 4% la velocità calerà drasticamente, se la pendenza diventa il 10% sarete praticamente fermi. A questo punto bisogna aumentare la resistenza, 2 per pendenze fino al 3-4% e poi 3 fino all’8%. Sopra il 10% è tutto sudore e sangue, bisogna passare alla resistenza 4 e anche oltre e nei tratti più duri alzarsi sulla sella.

In discesa discorso opposto, si rimette resistenza al minimo e si può spingere con più agilità sui pedali. Che poi la resistenza minima è sempre una resistenza, non è veramente come andare in strada in discesa (purtroppo).

Oltre alla resistenza si può lavorare più finemente anche sui rapporti, quindi posso mantenere la stessa resistenza ma cambio i rapporti della bici per ottenere una regolazione dello sforzo più precisa. Ci vuole un po’ di pratica ma anche con questa modalità di variazione manuale alla fine non è complicato.

Motivazione: sfide e carriera

Quando si lavora sui rulli la motivazione gioca un ruolo fondamentale, Zwift ce lo insegna avendo sviluppato una piattaforma che ti fa entrare in un vero e proprio videogioco. Rouvy lavora, come abbiamo visto, in modo molto simile, ma invece che pedalare su (pochi) percorsi virtuali lo si può fare su migliaia di tragitti reali. Oltre a ciò gli sviluppatori della piattaforma hanno pensato a una serie di sfide e “avanzamenti di carriera” per motivare noi ciclisti.

Il modo più comodo per controllare queste funzioni è dall’interfaccia web, andando nel menu relativo al proprio profilo personale. Da qui si può selezionare Cycling Career per verificare il livello a cui siamo arrivati e anche cosa è necessario fare per avanzare (considerate anche che ci sono premi reali in palio al raggiungimento dei vari livelli).

Si parte dal livello Starter, poi Talented, Amateur, Elite, Regional Class, Professional, National Champion e così via. Per ognuno di questi livelli viene indicato in dettaglio il lavoro da svolgere, qui di seguito la “to do list” per il livello Elite:

Quando si parla di sfide (Challenge) ci si riferisce al completamento di uno specifico obiettivo, ad esempio fare un certo numero di chilometri,oppure completare alcuni percorsi. Queste Challenge sono lanciate da Rouvy periodicamente e hanno generalmente un termine di diverse settimane. Sono visualizzabili dal menu ExploreChallenges e cliccando sul nome si possono visualizzarne i dettagli, tra cui le Routes ovvero i percorsi richiesti per il completamento della sfida (che, attenzione, vanno pedalati in modalità “Race”, altrimenti non saranno validi – ne so qualcosa).

Prova gratuita e abbonamento

È possibile provare Rouvy gratuitamente per 14 giorni (o anche più quando vengono attivati dei voucher) e l’abbonamento ha un costo da qualche tempo in linea con i concorrenti:

Con un abbonamento annuale Pemium si spenderanno 12 Euro al mese ma l’abbonamento potrà essere condiviso fino a 3 persone della famiglia. Da segnalare che se si ha la possibilità di pagare in Dollari si potrà risparmiare ulteriormente (ma qui dipende molto dalle commissioni bancarie di ciascuno).

Family Sharing

Il “Family Sharing”, o condivisione famiglia, permette appunto di condividere il proprio abbonamento (che sia mensile, semestrale o annuale) con altri 2 membri della famiglia o amici, con il limite di avere fino a un massimo di 5 dispositivi configurati in totale.

Se quindi ciascuno registra più dispositivi (esempio un PC e un tablet o anche uno stesso PC ma con le due versioni AR e Workouts) non ci si starà dentro, ma se come la maggior parte delle persone si usa un solo dispositivo connesso allora non ci saranno problemi. Quindi, nell’esempio seguente andrà bene perché ci saranno 5 dispositivi totali:

  • Persona 1, PC con Rouvy AR
  • Persona 2, iPad con Rouvy AR e Rouvy Workouts
  • Persona 3, iPad con Rouvy AR, MacBook con Rouvy AR

Se anche la persona 1 avesse avuto 2 dispositivi ci sarebbe stato un errore.

La procedura per configurare la condivisione è molto semplice, il concetto è che esiste un gestore (chiamato dal sito Rouvy come “Master“) ovvero il detentore dell’abbonamento che si deve occupare di gestire le affiliazioni. Dal menu del proprio account web Master andare quindi su Subscriptions, comparirà una videata con lo stato del vostro abbonamento:

Cliccando sul bottone “Manage family sharing” si potranno modificare gli account associati a questa gestione:

Basta quindi inserire il nome utente nel campo e premere Add per abilitarlo al piano famiglia. Attenzione, è possibile rimuovere un account dalla gestione solo una volta al mese. Se un account configurato in questa lista è in stato di “prova gratuita” allora continuerà a essere in prova fino al termine del periodo di 14 giorni e poi diventerà effettivamente membro del “Family sharing”.

La gestione dei dispositivi invece si configura con il tasto “Manage devices”, qui in automatico compariranno i nomi dei dispositivi che gli utenti hanno abilitato, con la possibilità di eliminarli se non servono più e lasciare spazio ad altre associazioni.

Ulteriori informazioni (in inglese) sul sito di supporto Rouvy.

Problemi riscontrati

Chiaramente in questo periodo di quarantena c’è una quantità di gente che utilizza questi sistemi probabilmente centuplicata rispetto al normale, quindi ci sta qualche problema tecnico. Una volta ho fatto fatica a sincronizzare l’attività, sembrava che il computer non riuscisse a trasmettere i dati sul cloud, in realtà credo avessero bloccato o rallentato appositamente la cosa in quanto c’era una importante gara (virtuale) in corso; la mattina dopo ho trovato la mia attività regolarmente sincronizzata, ma poi non riusciva a passare i dati a Strava e anche qui ci è voluta una giornata.

Una volta l’applicazione è andata in crash all’ultimo Km (!), devo aver toccato qualcosa di sbagliato sulla tastiera ed è morto tutto. Consiglio: meglio non toccare nulla durante l’attività…

Conclusione (per ora) e link utili

Il prossimo Giro di Svizzera si correrà con Rouvy, ci saranno dirette apposite su facebook e youtube per seguire la gara. Sarà anche possibile iscriversi per gli amatori versando una piccola quota e ovviamente sarà richiesto l’uso di uno Smart Trainer.

Vi lascio invece qualche link che ho già citato ma mi piace riassumere in modo più schematico:

Bene, è tutto, domani un bel giretto per scoprire la Repubblica Ceca, anche questo è un buon modo per fare del cicloturismo in questi giorni di clausura…

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